Genuino Clandestino Nurra
Movimento di resistenze contadine per l'autodeterminazione alimentare Nodo territoriale Nord Sardigna
“La danza delle mozzarelle” + Rete Eat the rich!
Categories: Eventi, General, Mercati

Dopo la bella esperienza del tour di presentazione di “Genuino Clandestino. Il libro”, un’altra ottima occasione di socialità e dibattito è stato il mini tour di presentazione del libro “La danza delle mozzarelle. Slow food, Eataly, Coop e la loro narrazione.” di Wolf Bukowski + incontro/dialogo con la Rete Eat the rich! di Bologna.

Il libro di Wolf ed il progetto di Eat the rich! sono stati presentati ad Olbia, a Nuoro ed ad Alghero, a cavallo tra giugno e luglio del 2015.

La locandina della presentazione a Nuoro

La locandina della presentazione a Nuoro

Wolf, insieme a Lavinia e Giacomo della rete Eat the rich!, sono riusciti a trasmetterci le loro opinioni ed esperienze, dando vita ad un partecipato dibattito sui fondamenti teorici, politici e pratici della lotta per l’autodeterminazione alimentare nella pratica quotidiana di singoli e collettivi.

La locandina dell'iniziativa ad Alghero

La locandina dell’iniziativa ad Alghero

Wolf Bukowski @vukbuk vive sull’appennino bolognese, si occupa di territorio, memoria e “grandi opere” ed è uno dei guest blogger di Giap, il blog dei Wu Ming.

Nel suo libro spiega come il sogno di Gambero Rosso e Slow Food si sia tramutato in un incubo turbocapitalista fatto di ipermercati, gestione privatistica dei centri cittadini, precarietà per i lavoratori, cibo sano per i ricchi… Ma il sogno di ieri non era già, in nuce, l’incubo di oggi? Il predicar bene non aveva già in sé tutti gli elementi del razzolar male?
Questa è la storia di come ce l’hanno data a bere parlando di mangiare.

[Si parla, in questo volume prezioso e impavido, di come questa ideologia possa papparsi la storia della Resistenza e quella della sinistra italiana: Bukowski spiega con dovizia di documenti e senza saltare passaggi come si giunga al mito del consumo e dell’accettazione delle forze del mercato. Perché va bene “spendere di più per mangiare”, ma non basta la domanda interna. E la divisione globale del lavoro richiede che l’Italia sia terra di conquista, piattaforma per compratori, supermercato pieno di offerte. Bisogna attrezzarsi, recita Farinetti ricalcando il programma di Renzi (o forse il contrario) per attirare gli investitori. […]

Se produrre è sempre più un atto sociale, che si ciba del linguaggio, della cultura e di ciò che fino a qualche decennio fa non valicava i muri della grande fabbrica, allora mai come nel cibo bisogna mettere le mani avanti, costruire apparati fantasmagorici che, appunto, mettono in secondo piano il costo sociale della precarietà utilizzando reti sociali e sensibilità diffuse come grimaldello, trasformando la storia dell’alimentazione e più in generale quella contadina e gastronomica in un rosario di feticci da tirar fuori all’occorrenza. […]

Perché lo scopo non è produrre in maniera equa e solidale, ma presentare l’opzione “equa e solidale” come una delle tante a disposizione del singolo consumatore, perso in un supermercato grande quanto la città infinita.]

da http://www.dinamopress.it/news/lost-in-the-supermarket

Qui potete ascoltare una breve intervista a Wolf Bukowski sulle tematiche trattate nel libro.

Insieme a Wolf, sono stati nostri ospiti anche Lavinia e Giacomo, due rappresentant* di Eat the rich! Rete di cucine, mercati e laboratori di autoproduzione [Bologna], che ci hanno raccontato la loro esperienza come forma di risposta pratica e politica ai ricatti delle istituzioni cittadine e non solo, tramite un dialogo/confronto aperto a tutt*.

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Eat the rich! è una rete che applica pratiche di autogestione di mense, criticando e creando conflitto con i grandi marchi – per sempio Eataly o Alcenero, che cavalcano l’onda sul tema del cibo, creando profitto.

La Rete di Eat the rich! è stata inoltre presente a Milano il 1 maggio, per contestare Expo2015, l’evento-emblema di ciò che sta accadendo in italia in questo momento, ovvero grandi opere, precarizzazione , sfruttamento del territorio e per finire mercificazione del cibo.

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